Archive for the 'Amore' Category
Passato…
Ho riletto pagine a caso dei miei blog passati.
Ho sorriso. Ho pianto. Ad ogni parola, ad ogni singola frase riletta.
Vorrei riuscire a combattere i miei demoni, e a sconfiggerli.
Vorrei riuscire ad eliminare una parte dei pensieri che affollano ogni giorno la mia mente.
Vorrei spiegarmi il perché di tante speranze, il perché di anni buttati al vento.
E faccio un rapido resoconto di quello che ho vissuto.
Un resoconto di Fra… Che si è dimostrato esattamente per quello che è.
Che si è dimostrato talmente … viscido… da essere ciò che per un anno e passa negava di essere.
E ci sto male. Ma non per la storia finita. Non ci sto male perché sta con un’altra e, anzi, mi fa solo pena quell’altra che come me è cascata nella sua trappola.
Non ci sto male per lui, di per se. Ci sto male per i suoi modi di fare. Per le bugie raccontate. Per le bugie che tutt’ora va in giro a raccontare, su di me, su di noi, su quello che c’è stato. E io, nel mentre, ricostruisco la mia vita. Con le sole persone che davvero sono importanti al mio fianco. Con le sole persone a cui davvero tengo, e di cui ho bisogno.
E non mi vergogno a dire che ho ritrovato altri pezzi del mio puzzle. E li ho messi insieme. Li ho montati, con forza, con prepotenza, e con l’intenzione di non smontare mai più questo puzzle.
Ho accettato comportamenti che non mi andavano a genio. E ci sono passata sopra. Ho accettato parole che non dovevano essermi riferite, e anche a queste sono passata sopra. Ho vissuto un mese che ha segnato profondamente la persona che sono adesso. E le persone che voglio al mio fianco. Ieri, oggi, domani e sempre.
E’ vero. Parigi resta un’incognita nella mia vita.
Parigi resta un capitolo importante del mio passato, ma non posso trattenermi legata a qualcosa di accaduto più di due anni fa. Seppure le persone che ho conosciuto a Parigi facciano parte del mio bagaglio. Della mia vita. Nonostante ci si senta poco, è bello pensare di organizzare un week end in quelle terre di fiaba, per incontrarsi di nuovo.
Ma il 2007 è lontano. Ed il tempo si è portato via molti dei rampini a cui mi ero aggrappata. E i miei pensieri ne hanno trascinato via molti altri. Ma quando chiudo gli occhi, sono tre le persone che vedo. Che immagino. Accanto a me.
E…
E continuerò a scrivere più tardi.
Magari aggiornando la cosa anche con qualche bella foto.
Ho una marea di cose da dire. Ma mi stanco in fretta di scriverle. Tanto più dove nessuno comunque leggerà mai.
Fede.
1 commentCome ci si innamora?
“Cara Capra
come ci si innamora?
Si casca?
Si inciampa,
si perde
l`equilibrio e si cade sul marciapiedi,
sbucciandosi un ginocchio,
sbucciandosi il cuore?
Ci si schianta per terra,
sui sassi?
O è come rimanere sospesi oltre l`orlo di un precipizio,
per sempre?
So che ti amo quando ti vedo,
lo so quando ho voglia di vederti.
Non un muscolo si è mosso.
Nessuna brezza agita le foglie.
L`aria è ferma.
Ho cominciato ad amarti senza fare un solo passo.
Senza neanche un battito di ciglia.
Non so neppure quando è successo.
Sto bruciando.
E` troppo banale per te?
No, e lo sai.
Vedrai.
E` quello che capita, è quello che importa.
Sto bruciando.
I miei pensieri straripano furiosi,
una casa piena di fratelli,
legati dal sangue che si dilaniano in una faida:
“Mi sto innamorando”
“Tipica scelta stupida”
“Eppure….. l`amore mi tormenta come fosse dolore”
“Sì, continua così,
manda a puttane la tua vita.
E` tutto sbagliato e lo sai.
Svegliati.
Guarda le cose in faccia”.
“C`è una faccia sola,
l`unica che vedo,
quando dormo e quando non dormo”.
Stanotte ho buttato il libro dalla finestra.
Ho provato a dimenticare.
Tu non vai bene per me,
lo so,
ma quello che penso non mi interessa più,
a meno che non pensi a te.
Quando sono accanto a te, davanti a te,
sento i tuoi capelli che mi sfiorano la guancia
anche se non è vero.
Qualche volta guardo altrove.
Poi ti guardo di nuovo.
Quando mi allaccio le scarpe,
quando sbuccio un`arancia,
quando guido la macchina,
quando vado a dormire ogni notte senza di te,
io resto come sempre
Montone”
da “La lettera d`amore” di Cathleen Schine
No commentsTi amerei…
Voglio che tu mi permetta di amarti.
Voglio immaginare il tuo viso, sognare il tuo sorriso e immergermi nel tuo sguardo.
Ma eri l’illusione di un sogno. E nonostante gli anni passati, nulla in questo è cambiato.
Ma saprò aspettarti, perché non vi è giorno che non arrivi al tramonto. E non vi è sogno che non raggiunga il bivio tra incubo e fine.
Avrei voluto conoscerti a 20 anni, e non a 14… Ma modificare ciò che è stato non è possibile, e tu, non leggerai mai queste mie parole.
Pensiero notturno.
Vorrei esistesse qualcuno che vive solo per me.
E stanotte mi sento sola.
Maledettamente sola.


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